uomo che scegli il vino

Il vino: guida pratica ai termini più usati nei ristoranti di lusso. Seconda Parte

Ovvero come scegliere ed ordinare il vino giusto ad ogni occasione

Prima o poi farò quel corso di sommelier..

questo ci diciamo nella nostra mente ogni volta che ci troviamo al nostro ristorante preferito, magari con amici, e tocca a noi la scelta del vino…
Non sei il solo a non sapere cosa significano la metà dei termini presenti nella carta e nelle etichette del vino, ma se hai già letto la prima parte del nostro articolo sei sulla buona strada!
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Parliamo di prosecco ed è notizia recente che proprio la vendita del vino italiano con le bollicine ha superato nel 2020 la vendita dello Champagne dei nostri cugini d’oltralpe… Motivo in più per saperne di più non trovi?

Cuvée:
Termine francese molto utilizzato per indicare come lo spumante sia frutto di una miscela di uve diverse. Questo significa che il produttore ha voluto generare un prodotto dalle caratteristiche organolettiche particolari miscelando diverse tipologie di vino. Non è un termine che aumenta il pregio del vino, ma semplicemente indica la sua origine

Cru:
Oggi è sempre meno usato, poiché indica semplicemente un particolare luogo di produzione (senza specificarlo), che il produttore ritiene particolarmente importante

Metodo Classico e Metodo Charmat:
Se hai mai bevuto (o ordinato) qualcosa con le bollicine, devi sapere che per produrlo si è usato uno dei due metodi indicati ovviamente in etichetta (specialmente se è stato utilizzato il metodo classico).
Questo perché la prima parte della lavorazione (quella per ottenere il vino base) è comune ad entrambi:
ossia dopo la pressatura il mosto fermenta in cisterne inox con l’aggiunta di lieviti.
Nel metodo classico (utilizzato di solito nei vini più prestigiosi) sono invece previsti ulteriori passaggi:
al vino base è aggiunto il tirage, una miscela di zuccheri per la rifermentazione in bottiglia.
Il vino viene quindi imbottigliato e le bottiglie poste in orizzontale per la fermentazione.
Ovviamente il metodo classico prevede altri step come la rotazione delle bottiglie e la sboccatura per la rimozione delle fecce che si accumulano sotto il tappo durante la rifermentazione (questo avviene tramite congelamento del collo della bottiglia per l’espulsione prima che le bottiglie vengano rabboccate e chiuse con tappi in sughero per la spedizione).

Nel Metodo Charmat la fermentazione del vino baseavviene in autoclave. E’ molto più semplice la produzione di un prosecco charmat ed è usato per la maggior parte dei vini spumante.
Una produzione charmat è quindi molto rapida, ma esistono anche prodotti prestigiosi che utilizzano questo metodo.

Spumante Dolce o Brut?
Come puoi facilmente immaginare, uno spumante è più o meno dolce in base alla quantità di zucchero residuo.
Si è stabilito di fare una scala che va dai 6 grammi/lt di zuccheri per l’extra brut ai 50 gr/lt per lo spumante dolce
In una scala ascendente abbiamo:
-extra brut
– Brut
-extra dry
-dry
-semi sec
-dolce

Vino Biologico:
Ti è mai capitato di ordinare un vino biologico? Esso è praticamente soggetto ad una normativa europea che prescrive alcuni accorgimenti in tutte le fasi: dalla coltivazione e raccolta dell’uva fino alla produzione del vino stesso.

Vino Novello:
Ti dico subito che non c’entra nulla con il vino nuovo, ossia vino non invecchiato.
il vino novello è quel vino che non è prodotto con il metodo di fermentazione tradizionale, ma utilizzando un metodo diverso: l’uva a grappoli viene messa in contenitori saturi di anidride carbonica che nel giro di qualche giorno favoriscono la macerazione conferendo al vino un particolare gusto fruttato.

Spero di averti dato alcune indicazioni utili nella scelta del tuo prossimo vino, magari in abbinamento ad un buon piatto del nostro ristorante.

A presto

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